Frassati testimonial a Toronto

ROMA,
CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL BEATO
Scelto per la Giornata mondiale della gioventù.

«Vivere, non vivacchiare» era il suo motto. Pier Giorgio Frassati, modello di santità per i giovani del terzo millennio e figura-simbolo dell´imminente Giornata mondiale di Toronto. «Cercate di conoscerlo perché a lui affido il vostro impegno missionario». L´invito di Karol Wojtyla riecheggia tra le antiche mura di Santa Sabina, curia generalizia dell´ordine domenicano.

Torino, Pollone, Milano, Lublino. Dopo aver ripercorso le tappe di una vita divenuta leggenda le celebrazioni per il centenario della nascita del Beato (morto a 24 anni di poliomielite fulminante) si sono concluse ieri alle pendici dell´Aventino con una liturgia officiata dal cardinale Achille Silvestrini e dall´86° successore di San Domenico Guzman, l´argentino Carlos Azpiroz Costa, nuovo maestro generale dei Frati Predicatori, l´ordine al quale Frassati apparteneva. Nella Basilica ha fatto da sfondo al rito solenne, presenziato dalla sorella del Beato, Luciana, dai nipoti Wanda Gawronska, Jas Gawronski e dal senatore Giulio Andreotti, una straordinaria mostra di foto e documenti allestita dall´Azione Cattolica.

Una galleria di ricordi che testimonia l´esistenza controcorrente di un ricco borghese, figlio dell´ambasciatore d´Italia a Berlino e fondatore nel 1885 de «La Stampa», divenuto un eroico difensore dei poveri. «Per essere veramente cristiani - affermava - dobbiamo abolire le nostre cose e palpitare solo per i dolori altrui».

Oggi il suo esempio illumina la Chiesa universale. Il crescente interesse per il terziario, affascinato dal martire Girolamo Savonarola e beatificato dal Papa il 20 maggio 1990, è un fenomeno planetario. Negli Stati Uniti, dove molte associazioni e chiese portano il suo nome, la pastorale giovanile funzionava poco ma sta riconquistando posizioni da quando gli educatori hanno scelto Pier Giorgio come esempio da proporre.

A Toronto, dove è stato nominato patrono spirituale dell´università, gli è stato dedicato il principale consultorio per i minori.

Il movimento internazionale «Gioventù 2000», molto diffuso in America e in Nord Europa, ne ha fatto il proprio ispiratore, mentre in Australia i domenicani hanno ribattezzato «Priory Frassati» la loro comunità. Ovunque (le ultime a Denver, Washington e Sydney) spuntano le case «Frassati» di «discernimento vocazionale», i gruppi di carità e gli oratori, soprattutto in Argentina, Brasile e Cameroun. In Polonia la sua escalation non ha limiti: dalle scuole, alle parrocchie di militari, dalla galassia «Valanga di vita» ai rifugi di montagna, passione del Beato-alpinista. In Paraguay gli è stata dedicata la pastorale delle carceri e la sua immagine campeggia in molti edifici pubblici. In Lombardia, a Melzo, sta per festeggiare il suo primo decennale la chiesa parrocchiale Beato Frassati e, da nord a sud, si moltiplicano gli studentati e le strutture religiose a lui consacrate. A cento anni dalla nascita,dunque, Pier Giorgio è su scala mondiale il principale modello di santità per i giovani. Il suo fascino ha attraversato l´oceano e milioni di fedeli trovano nel Beato torinese il vero significato di ciò che Gesù disse nel discorso della Montagna. Da autentico campione di laicità cristiana, egli visse la sua santità «normale» nello studio, nella preghiera, nello sport, nell´amicizia, nel radicale impegno verso i poveri e nell´appartenenza a realtà ecclesiali come la Fuci e l´Ac, proprio nell´epoca del più violento confronto tra socialisti, cattolici e fascisti. Nel luglio ´25 una folla di poveri partecipò ai suoi funerali. «La gioia di vivere, il rigore fisico e spirituale, l´impetuoso impegno sociale e politico sono i tratti caratterizzanti di una personalità eccezionale - sottolinea Stanislaw Rylko, numero due del dicastero vaticano per i Laici - Frassati sapeva che l´appartenenza alle associazioni laicali fa maturare e rinsalda il senso dell´identità cristiana e aveva capito l´importanza della compagnia degli amici, un´esperienza fondamentale che aiuta a crescere nella fede».
Giacomo Galeazzi

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