SUI PASSI DELLA FEDE
DAL PIEMONTE ALLA SICILIA, LUNGHE QUALCHE ORA OPPURE QUALCHE GIORNO, SEMPRE LEGATE A LUOGHI SACRI: SONO LE ESCURSIONI TRACCIATE DAL CAI PER RICORDARE UN ALPINISTA MOLTO VICINO AL CIELO.

Spuntano come stelle nel firmamento, destinate a brillare per lungo tempo, pronte a guidare gli escursionisti negli angoli più riposti della nostra penisola, spesso alla ricerca dei luoghi dello spirito, della meditazione, del ricordo. Sono i Sentieri Frassati, un'iniziativa del Club alpino italiano dedicata alla memoria del Beato Pier Giorgio Frassati. Vissuto all'inizio del '900, questo ragazzo torinese scomparso a 24 anni si dedicò con grande slancio all'apostolato laico, al conforto dei poveri e degli ammalati. La sua enorme passione per la montagna - fu provetto alpinista e sciatore - ha fatto sì che il modo migliore per ricordarne la figura e le opere sia stato appunto quello di dedicargli chilometri di sentieri che portano il suo nome. I Sentieri Frassati sono distribuiti in tutta Italia e si affrontano ora in una, ora in più giornate di cammino. Oggi sono otto, ma si prevede di arrivare a realizzarne uno per ogni regione. Qui di seguito ne proponiamo quattro: quello più emblematico in assoluto, che ripercorre i luoghi di famiglia del giovane alpinista, quello più lungo, in Veneto, quello più suggestivo, in Toscana, e il primo, realizzato nel 1996 in Campania. (Albano Marcarini)

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