Montagna, anticipo d'infinito

Camminare nel verde non è solo questione di gambe. Entrare in contatto con la natura è un bisogno profondo che risponde ad esigenze della mente e del cuore. Boschi, prati e casolari sono spesso metafora di un percorso interiore, elementi di un itinerario intimo. L'aspetto fisico e sportivo passa in secondo piano quando s'intravede l'occasione d'instaurare un rapporto esclusivo e personale con l'ambiente e di trasformare una giornata all'aperto in un'esperienza carica di significati. Il sentiero Frassati si presta a questa molteplicità di letture ed interpretazioni. Quest'anno ricorre il centenario della nascita del beato, che morì all'età di soli 24 anni. L'idea di ricordarne la figura, intitolando un percorso alla sua memoria è del Club Alpino Italiano che ha promosso numerosi Sentieri Frassati in tutta la penisola. Al primo itinerario, realizzato cinque anni fa a Sala Consilina, nel Parco del Cilento e Vallo di Diano, ne seguirono molti altri. Non poteva mancarne uno alle pendici del Mucrone, il monte simbolo del biellese, vedetta del Santuario d'Oropa e luogo carissimo a Pier Giorgio. Un percorso progettato con cura e attenzione per esaltare l'analogia fra la breve vita del beato e la bellezza del territorio. Dai fiori coltivati nei giardini di Pollone a quelli spontanei delle praterie alpine; il suo valore escursionistico, naturalistico ed ambientale è arricchito da risvolti culturali e religiosi.

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